Denominato “grimaldello bulgaro” in quanto sembra fosse un attrezzo in dotazione delle spie bulgare per forzare le porte ed entrare nelle abitazioni dei nemici, questa chiave sembra sia in grado di aprire anche le porte blindate.

Il grimaldello nasce come uno strumento il cui impiego è finalizzato all’apertura di serrature delle quali non si possiede la chiave, in quanto la sua struttura simula quella della chiave originale.

Grazie alle sue caratteristiche funzionali, tale dispositivo bulgaro riesce a leggere i codici della serratura, per poi copiarne la forma tramite poche mosse.

Successivamente diventa possibile realizzare un duplicato della chiave originale.

In alcuni casi, il grimaldello bulgaro è anche fornito di una piccola telecamera che può riprendere in maniera estremamente minuziosa la conformazione della serratura.

In ogni caso, se utilizzato correttamente, il grimaldello bulgaro consente al ladro di ricostruire il profilo di una chiave per serratura a doppia mappa ed aprire la porta senza la necessità di smontare la serratura stessa.

Com’é fatto un grimaldello bulgaro

Il grimaldello bulgaro è un dispositivo auto codificante formato di solito da due attrezzi: il tensore e la chiave morbida (in alcuni casi da un unico attrezzo chiamato “chiave magica”).

Il tensore ha lo scopo di mettere in tensione il carrello della serratura, comportandosi esattamente come farebbe la chiave originale quando viene girata.

La chiave morbida, avendo una geometria compatibile con quella della chiave originale, completa l’attività del tensore.

Muovendo leggermente e ritmicamente il grimaldello secondo un determinato schema, le vibrazioni fanno in modo di fare assumere ai denti della chiave morbida la posizione corrispondente a quella dei denti della chiave originale.

Di conseguenza è possibile ottenere il profilo di una metà della chiave originale a doppia mappa.

Ripetendo l’operazione due volte si ottiene anche il profilo della seconda metà, avendo quindi a disposizione lo schema completo della chiave originale.

La chiave realizzata con questo metodo è in grado dunque di aprire e di chiudere la serratura senza scassinarla e senza lasciare nessuna traccia, dal momento che il ladro può anche rinchiuderla dopo essere uscito.

Fattori che condizionano l’impiego del grimaldello bulgaro

Se è vero che tale strumento consente di aprire piuttosto agevolmente le serrature a doppia mappa, è anche vero che non tutte subiscono tale trattamento, in quanto quelle di nuova concezione vengono realizzate con specifiche contromisure.

Le azioni intrusive da parte di persone malintenzionate vengono infatti facilitate dalla presenza di serrature vecchie, su cui non è mai stata eseguita un’adeguata manutenzione, oppure fornite di meccanismi obsoleti.

Se la serratura è piuttosto datata o se è stata installata prima del 2011, si tratta di un prodotto potenzialmente a rischio, anche se spesso è sufficiente una revisione da parte di personale specializzato per risolvere qualsiasi problema di sicurezza.

Qualora si decida di non cambiare la serratura già esistente può essere utile montarne un’altra di modello differente, per assicurare una maggiore protezione alla porta.

Le serrature dotate di cilindro europeo, originale e certificato, risultano inattaccabili da questo strumento, così come altri modelli a doppia mappa realizzati con procedure specifiche di sicurezza.

Il ladro, per essere in grado di entrare, deve conoscere preventivamente modello e marca della serratura da attaccare, in quanto non tutte e non sempre possono essere forzate dal grimaldello bulgaro.

In alternativa lo scassinatore deve avere in dotazione un kit molto fornito di attrezzi, che solitamente non sono alla portata di ladri improvvisati.

Pertanto i fattori che condizionano l’impiego di questo sistema di scasso sono variabili ed in ogni caso si possono evitare attuando alcuni accorgimenti.

Come difendersi dalle intrusioni

Per affrontare in maniera corretta il problema della sicurezza della serratura della porta di casa è necessario affidarsi a professionisti esperti del settore, chiedendo una valutazione effettiva del suo stato di fatto.

Dopo una diagnosi scrupolosa delle condizioni della serratura è necessario decidere quali provvedimenti attuare.

Le serrature anti-intrusione di ultima generazione sono dotate di chiavi piatte e codificate e di cilindro europeo certificato secondo la normativa UniEn 1303:05.

Le caratteristiche di tali dispositivi sono relative a:

– resistenza a corrosione e sbalzi termici;

– resistenza alla perforazione;

– sicurezza delle chiavi.

La prova ciclica rappresenta un’altra garanzia di sicurezza e si riferisce a sei gradi di funzionamento, tra cui il più basso consentito è il quattro, con 25mila cicli, per arrivare al sei con 100mila cicli.

La resistenza alla perforazione dipende dal numero di minuti che il cilindro oppone alla perforazione.

Esiste anche un congegno elettro-meccanico capace di corazzare ogni tipo di serratura che, azionato tramite telecomando, blocca il movimento dei pistoni all’interno della serratura.

Rivolgendosi alla “Casa della Serratura” è possibile visionare un’ampia gamma di dispositivi di sicurezza anti-intrusione da applicare sulle porte oppure chiedere una valutazione per specifiche revisioni su serrature già esistenti